Primo Workshop Internazionale a Modena
- Societa Solis
- Jan 30
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Dal 19 al 21 gennaio 2026 si è svolto a Modena il primo Workshop Internazionale del progetto Happiness in Practice – Positive Psychology & Community Resilience. L’incontro ha rappresentato una tappa fondamentale nello sviluppo del progetto, ponendo le basi metodologiche, relazionali e concettuali del percorso formativo transnazionale.
Ospitato da SOLIS SRLS (Italia) con il patrocinio del Comune di Modena, il workshop ha riunito educatrici, educatori e facilitatori delle organizzazioni partner European Social Art – ESA (Spagna) e Projects for Europe – PFE (Belgio). I partecipanti provenivano da contesti professionali diversi – educazione degli adulti, facilitazione, psicologia positiva, cultura e lavoro di comunità – favorendo sin dall’inizio uno scambio interdisciplinare e interculturale di elevata qualità.
Un quadro metodologico condiviso per il benessere
Il workshop è stato progettato come un processo di apprendimento esperienziale e non formale, esplicitamente inquadrato in un approccio educativo e preventivo. Il benessere è stato affrontato non come concetto terapeutico o clinico, ma come insieme di competenze, pratiche e processi relazionali coltivabili a livello individuale e collettivo.
Nel corso di tre giornate intensive, i partecipanti hanno esplorato un quadro metodologico condiviso che integra psicologia positiva, pratiche corporee, approcci narrativi, ascolto empatico e dimensione culturale. Il percorso formativo è stato strutturato in modo progressivo, al fine di costruire fiducia, presenza e coesione di gruppo, creando un ambiente sicuro per l’apprendimento, la riflessione e la co-creazione tra partner provenienti da Italia, Spagna e Belgio.
Giorno 1: Psicologia positiva, corpo e prospettiva comunitaria
La prima giornata è stata dedicata alla costruzione del gruppo e all’introduzione delle basi metodologiche del progetto. Attività basate sul corpo e sul movimento sono state utilizzate per favorire la presenza, la fiducia reciproca e una comunicazione che andasse oltre il linguaggio verbale.
I partecipanti hanno preso parte ad attività di psicologia positiva finalizzate all’esplorazione dei bisogni emotivi, dell’equilibrio relazionale e del proprio posizionamento nelle relazioni. Le sessioni hanno alternato riflessione individuale, lavoro a coppie e in piccoli gruppi, promuovendo una maggiore consapevolezza di come il benessere sia influenzato dalle risorse personali e dalle dinamiche relazionali.
Nel pomeriggio, l’attenzione si è ampliata dal benessere individuale e relazionale a una prospettiva più ampia, comunitaria e culturale. Attraverso riflessioni su arte, cultura e salute, il benessere è stato esplorato come processo di cura, memoria e rigenerazione collettiva, anche a partire da esperienze sviluppate da European Social Art – ESA (Spagna) in contesti culturali e di comunità.
La giornata si è conclusa con una visita culturale a una storica acetaia di Modena, che ha offerto una riflessione simbolica sul valore del tempo, della cura, della sostenibilità e della trasmissione intergenerazionale come dimensioni chiave del benessere.
Giorno 2: Benessere olistico, pratiche corporee e cultura
La seconda giornata ha approfondito il tema del benessere olistico, integrando dimensioni emotive, corporee, sociali e culturali. Le attività di psicologia positiva si sono concentrate sul nutrimento relazionale, sul riconoscimento e sull’equilibrio tra i diversi ambiti della vita, sostenendo il trasferimento degli apprendimenti nei contesti personali e professionali.
Un momento centrale della giornata è stato il laboratorio esperienziale di Laughter Yoga. Attraverso respirazione consapevole, movimento e risata condivisa, i partecipanti hanno sperimentato direttamente come pratiche corporee brevi e accessibili possano favorire la riduzione dello stress, l’aumento della vitalità e la coesione del gruppo. La sessione ha messo in evidenza il potenziale di strumenti semplici e trasferibili nei contesti di educazione degli adulti e di lavoro di comunità nei diversi paesi partner.
Il pomeriggio è stato dedicato al ruolo della cultura come risorsa per la salute comunitaria, rafforzando il legame tra benessere, territorio e partecipazione. La giornata si è conclusa con una passeggiata guidata nella città di Modena, letta come spazio vivo di identità, memoria e cura collettiva.
Giorno 3: Pratiche narrative e Cerchi di Empatia
La terza giornata si è concentrata sui processi di integrazione e approfondimento, combinando consapevolezza corporea, lavoro narrativo e ascolto empatico. I partecipanti hanno svolto esercizi di radicamento e presenza, utili a favorire la regolazione emotiva e a preparare il gruppo ad attività più riflessive e relazionali.
Attraverso la narrazione autobiografica e la scrittura collaborativa, il racconto di sé è stato esplorato come atto simbolico e creativo, capace di trasformare l’esperienza personale in significato condiviso. Questo lavoro ha condotto naturalmente alla pratica centrale della giornata: i Cerchi di Empatia.
I Cerchi di Empatia hanno offerto uno spazio strutturato di ascolto profondo, basato su principi di volontarietà, riservatezza, equità e non giudizio. I partecipanti hanno potuto sperimentare la differenza tra ascoltare per rispondere e ascoltare per comprendere, nonché l’impatto emotivo e relazionale dell’essere ascoltati senza interruzioni o consigli. Queste pratiche hanno rafforzato la fiducia, il riconoscimento reciproco e il senso di comunità tra SOLIS SRLS (Italia), European Social Art – ESA (Spagna) e Projects for Europe – PFE (Belgio).
Sintesi collettiva e prospettive future
Il workshop si è concluso con una sessione di sintesi collettiva e allineamento metodologico coordinata da Projects for Europe – PFE (Belgio). I partecipanti hanno riflettuto sugli apprendimenti chiave, individuato principi condivisi e discusso le modalità di trasferimento delle metodologie sperimentate a Modena nelle attività future e nei diversi contesti locali. Questo processo ha garantito coerenza, qualità e una visione comune tra tutti i partner di progetto.
Nel complesso, il workshop di Modena ha posto le basi per una comunità di pratica transnazionale fondata sulla fiducia, sull’ascolto e sulla responsabilità condivisa. Integrando pratiche corporee, psicologia positiva, approcci narrativi, dimensione culturale e ascolto empatico, l’incontro ha offerto una visione del benessere come processo incarnato, relazionale e comunitario, ampiamente trasferibile.
Gli apprendimenti, le relazioni e gli accordi sviluppati durante questo primo workshop internazionale costituiscono una base solida per le prossime fasi del progetto, con il prossimo incontro internazionale previsto a Valencia.
