La narrativa come incontro: prima giornata del Workshop Internazionale Happiness a Valencia
- Societa Solis
- 24 mar
- Tempo di lettura: 3 min

Il 23 marzo 2026, la Biblioteca Pubblica di Valencia (Pilar Faus) ha ospitato la prima sessione del Workshop Internazionale Happiness in Practice, un progetto europeo Erasmus+ che unisce Italia, Spagna e Belgio attorno a un obiettivo comune: promuovere la psicologia positiva, la resilienza comunitaria e il benessere nelle persone adulte attraverso pratiche culturali condivise.
Più di 30 partecipanti over 50, italiani e spagnoli, si sono ritrovati tra le colonne di pietra e le volte della biblioteca per condividere qualcosa di raro: una mattina dedicata alla lettura, al dialogo e alla scoperta di sé attraverso la letteratura.
Una porta aperta sulla complessità
Il testo scelto per questa prima sessione è stato La Porta di Magda Szabó, romanzo ungherese del 1987 tradotto in più di 40 lingue e premiato con il Prix Fémina nel 2003. Una storia intensa e irrisolta, che ruota attorno alla relazione tra una scrittrice e la sua domestica Emerenc — una donna anziana, forte, misteriosa, che non ha mai lasciato entrare nessuno nella propria casa. La porta chiusa di Emerenc è il simbolo di tutto: del diritto inviolabile a un confine privato, della dignità come valore assoluto, e della difficoltà autentica di capire davvero chi amiamo.
Una parola sola
Dopo la presentazione del progetto da parte di Ana María Solís — coordinatrice di Happiness in Practice — e il benvenuto di Salvador Espert del Centro sanitario del Convento di Gerusalemme, i facilitatori Domingo Ferrandis (ESA) e Paco Inclán (Biblioteca Pilar Faus) hanno aperto il circolo con una domanda apparentemente semplice: una parola sola per dire cosa ti ha lasciato questo libro.
Da quella parola è nato un dibattito che nessuno voleva interrompere. Ossessione. Tradimento. Dignità. Confine. Fiducia spezzata. Amor que destruye. Le parole si intrecciavano in italiano e in spagnolo, rivelando quanto due culture diverse possano riconoscersi nelle stesse domande profonde.
I partecipanti italiani tendevano a entrare nel testo dalla porta della dimensione psicologica — la colpa, il dolore, la complessità emotiva del legame. I partecipanti spagnoli, invece, da quella del potere e della relazione sociale — la dipendenza, il tradimento come atto pubblico, il ruolo del quartiere come testimone. Due prospettive diverse ma complementari, che hanno arricchito la lettura collettiva in un modo che nessuno dei due gruppi avrebbe potuto fare da solo.
Il dibattito nei piccoli gruppi
Nel pomeriggio della sessione mattutina i partecipanti si sono divisi in gruppi misti italo-spagnoli per discutere domande più profonde: è giustificato il senso di colpa di chi tenta di salvare qualcuno contro la sua volontà? È possibile una relazione davvero egualitaria tra mondi così diversi? Quando la menzogna è un atto d'amore e quando è una violazione?
Le risposte non sono state unanimi — e questo è stato riconosciuto come la forza del romanzo. Si può distruggere qualcuno amandolo: questa frase, emersa in più di un gruppo, ha detto tutto quello che il libro non risolve, e che la vita spesso nemmeno.
La sessione si è chiusa in un clima di entusiasmo e calore. I partecipanti si sono congratulati per la qualità dello scambio e per la possibilità, rara, di dialogare tra culture attraverso la letteratura.
Happiness in Practice: la letteratura come strumento di benessere
Il circolo di lettura non è stato un esercizio culturale fine a sé stesso. I temi emersi dal dibattito — dignità, confine, cura, dipendenza emotiva, colpa — sono esattamente i temi che il progetto Happiness in Practice affronta nel lavoro quotidiano con operatori sanitari, anziani e comunità locali. La psicologia positiva non ignora il dolore e la complessità: li attraversa. E questa mattina a Valencia lo ha fatto attraverso le parole di Magda Szabó.
Il workshop continua il 24 e il 25 marzo con il Circolo dell'Empatia, il lancio della Comunità di pratica trinazionale e la visita al Museo delle Belle Arti di Valencia.




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