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Arte, ombra e comunità: terza giornata del Workshop Internazionale Happiness a Valencia


Il 25 marzo 2026, l'ultima giornata del Workshop Internazionale Happiness in Practice si è svolta tra il Consultorio Auxiliar Convento de Jerusalén, il Museo delle Belle Arti di Valencia e il suo cortile. Una giornata intensa, densa di bellezza e commozione, che ha chiuso un percorso di tre giorni con un finale che nessuno dimenticherà.

Arte nata dalla cura

La mattina è iniziata con una visita al Consultorio Auxiliar Convento de Jerusalén, dove ci aspettava una mostra realizzata dai pazienti del centro in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Dipinti, collage, lavori manuali — espressioni artistiche nate non da artisti professionisti, ma da persone che attraverso l'arte hanno trovato un modo per raccontarsi, per elaborare, per esistere oltre la malattia e la fragilità. I 32 partecipanti hanno votato le opere che più li avevano colpiti: un gesto semplice ma significativo, per restituire uno sguardo a chi troppo spesso non si sente visto.

La visita ha dato un volto concreto a tutto ciò di cui si era parlato nei giorni precedenti. Il collegamento con le testimonianze dei partecipanti spagnoli di RECETA CULTURA — che avevano raccontato di prendere meno farmaci, dormire meglio e sentirsi meno soli da quando partecipano ad attività culturali — era visibile e tangibile.

Luce e ombra al Museo delle Belle Arti

Estrella Rodríguez Roncero ci ha guidati al Museo delle Belle Arti attraverso un percorso che non è stato una visita tradizionale, ma un'esperienza pensata per mettere in dialogo l'arte con i temi del workshop. Attraverso opere in cui la tensione tra luce e ombra diventa metafora della condizione umana, abbiamo ritrovato le stesse dualità esplorate in questi tre giorni attraverso La Porta di Magda Szabó, il Cerchio dell'empatia e lo yoga della risata. L'arte ha offerto un linguaggio più immediato, più viscerale, capace di raggiungere parti dell'esperienza che le parole non sempre riescono a toccare.

Il lancio della Comunità di Pratica internazionale

SOLIS Srls ha coordinato il lancio ufficiale della Comunità di Pratica internazionale tra Italia e Spagna — il risultato concreto di questi tre giorni e di mesi di preparazione. Non una struttura formale, ma un impegno reale a continuare a lavorare insieme, a scambiarsi esperienze, a sviluppare attività culturali per il benessere delle persone adulte. Una comunità che era già nata informalmente durante il workshop e che ora ha un nome e una forma.

Una riflessione con Teatres de la Llum

Nel Cortile dell'Ambasciatore Vich, Domingo Ferrandis ha guidato una riflessione e una conversazione insieme a Teatres de la Llum, compagnia di Puerto de Sagunto specializzata nel teatro delle ombre e fondata da Mariola Ponce e Vicent Ortolá. Un incontro, non una rappresentazione: un momento di dialogo e pensiero condiviso sui temi di questi tre giorni — la cura, la fragilità, la dignità, la connessione tra persone che vengono da mondi diversi. I partecipanti e gli ospiti esterni non sono mai stati spettatori: sono sempre stati parte viva dell'esperienza.

I certificati e il Mediterráneo

SOLIS Srls ed Estrella Rodríguez Roncero del Museo delle Belle Arti hanno distribuito i questionari di valutazione; poi si è svolta la consegna dei certificati a tutti i 32 partecipanti. Non un semplice pezzo di carta, ma la prova tangibile di una comunità che si è formata.

E nel cortile del museo, con il catering del progetto, è arrivato il momento più emozionante: canti, risate, abbracci, lacrime di gioia e commozione. Domingo ha invitato tutti a recitare e cantare Mediterráneo di Joan Manuel Serrat — un canto che parla di mare, di incontro, di ciò che unisce i popoli. Un finale di bellezza e commozione che nessuno dimenticherà.

Un bilancio straordinario

Trentadue persone provenienti da Italia e Spagna hanno attraversato insieme un percorso che ha toccato la letteratura, la sanità, l'arte, la storia e la convivialità — sempre con lo stesso filo conduttore: il benessere delle persone adulte e il ruolo della cultura come strumento di salute.

La Comunità di Pratica internazionale è nata. Non è la fine del progetto: è il suo vero inizio.

 
 
 

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Happiness in Practice

Una comunità resiliente non è quella che non soffre mai, ma quella che trasforma ogni sfida in apprendimento condiviso, trovando nell'unione la fonte più profonda di felicità.

Email: solissrls@gmail.com

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